Oasi Arcobaleno Riccione Lago e Bar

Viale Murano 47, Riccione

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IL NOSTRO PROGETTO: riqualificare e rendere fruibile a tutti un’area bellissima ma sconosciuta di proprietà del Comune di Riccione

Area in concessione

Ipotesi 1 nuovo percorso

Ipotesi 2 nuovo percorso

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Oasi Arcobaleno Riccione ha vinto nel 2024 il bando di affidamento in concessione della gestione di gran parte dell’Area di Riequilibrio Ecologico “Rio Melo” del Comune di Riccione (RN), presentando un progetto ampio, ma con una mission molto chiara: rendere di nuovo fruibile l’area naturalistica a tutti, non solo ai pescatori sportivi, in particolare bambini e persone con disabilità. Le iniziative che abbiamo ideato e stiamo realizzando rappresentano il valore aggiunto del progetto generale di ridonare alla comunità uno spazio verde di eccezionale valore ecologico, sicuro per chi lo frequenta e con una spiccata vocazione alla socialità e alla didattica ambientale.

Come detto, si tratta di un’area protetta dell’Emilia-Romagna. Essa copre una superficie di circa 6 ha: infatti, non solo viene affidata in gestione solo la parte dell’area dell’ex cava di argilla funzionale alla fornace quando era in attività – l’area oggi occupata dal Lago Arcobaleno in poche parole – bensì anche la parte boschiva che “abbraccia” l’intera area artigianale di via Murano.

A ben guardare l’area in gestione appare quindi divisa in due aree distinte e separate, ma a dare continuità c’è comunque il Rio Melo e, soprattutto, il percorso ciclo-pedonale che da qualche anno è stato oggetto di valorizzazione e che rientra nel progetto futuro del Parco Fluviale (in gestazione all’interno del nuovo PUG del Comune di Riccione). Questa prospettiva è fondamentale per il nostro progetto, perché ci permetterà di avere un nuovo ingresso all’area in gestione, sponda sinistra del fiume, diventando il punto di partenza o d’arrivo o di sosta di quanti frequentano il percorso ciclo-pedonale naturale lungo il fiume. L’area a monte è già resa funzionale dalle operazioni di pulizia e messa in sicurezza del fiume ad opera della Regione Emilia-Romagna con i lavori conclusi il 15 marzo 2025.

A questa mobilità sostenibile, abbiamo pensato di abbinare non solo il punto ristoro e il bar con piccola ristorazione (che funzionano anche per tutte le altre attività, a partire dalla pesca sportiva e la scuola di pesca federale che faremo partire sia per gli under 18 insieme al Lenza Club Riccione, che per le persone con disabilità attraverso convenzioni con enti e associazioni del territorio), ma anche servizi dedicati, tra cui la possibilità di installare le ricariche e-bike e creare una piccola area attrezzata per ciclisti e/o camminatori. La stazione di ricarica si abbinerebbe facilmente all’altro progetto che invece abbiamo già realizzato grazie a Clorofilla Onlus e Plan Green, ovvero quello di installare un impianto fotovoltaico sul tetto del punto ristoro, creando un sistema innovativo con cui l’energia prodotta alimenti a sua volta l’impianto di aerazione delle acque del lago, necessario al mantenimento in buona salute dei pesci presenti.

Abbinato a questo, il processo di rinaturalizzazione dell’area, con la piantumazione di nuove essenze arbustive e arboree autoctone, ci consentirà di predisporre interessanti percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado, ma anche per adulti e associazioni. Oltre al progetto di recupero di una vecchia vigna abbandonata, che grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata in agricoltura biologica, stiamo rimettendo in “vita”, creando un altro punto di valore sotto il profilo ambientale e didattico.

Per quanto riguarda invece le iniziative che stiamo mettendo in campo in ambito “Sostenibilità”, abbiamo deciso di evitare per quanto possibile l’acquisto di oggetti e materiali nuovi, ma puntare sull’usato e riutilizzando, recuperando e trasformando oggetti abbandonati e rotti, salvandoli dall’avvio in discarica o in inceneritore. Abbiamo già tra i nostri associati diversi artigiani e appassionati dell’upcycling, che potrebbero dar vita anche a un laboratorio continuo e che già oggi ci consentono di mettere a disposizione di tutti gli arredi presenti nell’area lago, comprese le sedute da pesca, realizzati con oggetti di recupero e il riciclo.